Il teatro Carolina Coronado

Il Teatro-cinema Carolina Coronado è stato  costruito agli inizi del XX secolo. Deve  il suo nome alla scrittrice del XIX secolo Carolina Coronado Romero de Tejada (Almendralejo, 12 dicembre 1820 - Lisbona, 15 gennaio 1911).

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All'inizio del XX secolo la città ebbe  un forte incremento demografico, con il conseguente aumento di tutte le attività produttive, ma si arricchì anche di locali  e istituzioni per attività culturali e ricreative. Vennero costruiti   Plaza de Toros nel 1834, il Teatro Carolina Coronado nel 1916, il Circolo Mercantile nel 1924 ed il Circolo Obrero Extremeño (1930).

Vista la notorietà di scrittrice e poetessa, Almendralejo decise di intitolare a lei il teatro più importante della città. E' stato costruito nel 1916, ma con la riforma  del 1971, perse il prestigio di teatro e i palchi furono abbandonati.  La struttura degli  inizi del XX secolo  si chiamava  "teatro all'italiana ", e, come già fatto in altri edifici simili nel XIX secolo, si optò per le grandi dimensioni e la maestosità della sala, scegliendo un'altezza interna del soffitto dalla platea  di circa 15 metri. Il progetto era così ambizioso che aveva una capacità di 1700 persone, quando il Teatro Real di Madrid disponeva di 1800 posti.

Un altro sviluppo costruttivo è stato l'introduzione del ferro e del legno, non solo come elementi strutturali, ma anche decorativi: la cupola è stata realizzata in legno e le colonne di sostegno dei palchi in ghisa, mentre le sedie del patio erano in legno e ghisa, in modo che potessero essere smontate per organizzare altri eventi di cui avevano bisogno, come le feste di carnevale o da ballo.

Per l'esecuzione furono  presentate diverse bozze, premiando infine l'architetto portoghese A. Coffino che aveva poche referenze, tanne che si annunciava come specialista in cemento armato e che aveva lo studio in Rua dos Retroceiros a Lisbona. Tuttavia, il promotore Pedro González Torres, davanti alle autorità competenti, ha mantenuto una posizione critica nei confronti del progetto, costringendolo a modificare l'originale.  Forse fu lo stesso architetto a modificare il progetto, principalmente nella quantità dei palchi;  la revisione del progetto fu approvata  dall'architetto provinciale Ventura Vaca, che conosceva la città per precedenti lavori pubblici.

Il progetto di ristrutturazione dl 1971 come una sala cinematografica, portò con sé un grande peggioramento perché l'altezza fu  abbassata ad 8 metri, e con ciò scomparvero alla vista i dipinti di Adelardo Covarsí, e furono soppressi i palchi. Insomma andò perso uno degli auditori più importanti di Estremadura.

 

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Nell'ultima ristrutturazione del teatro, come lo vediamo oggi,   le modifiche più importanti sono  state il recupero dei due piani dei palchi, così come la realizzazione di tutti i servizi richiesti da un luogo pubblico moderno, come l'impianto idraulico, di rilevazione incendi ed altro; sono tornati in vista i dipinti  di Adelardo Covarsí del 1916 creati per il teatro, soprattutto per la hall, per il salone nobile, per la parte anteriore del palco e le sue pareti e il soffitto della sala. Il pittore, tanto affezionato al costumbrismo, lo abbandonò in questo caso, utilizzando riferimenti mitologici. Per recuperare i dipinti di Adelardo Covarsí la regione di Estremadura ha investito 120.000€. Questo edificio è stato dichiarato di interesse culturale con la categoria di monumento, il 5 settembre 1995 e  questa seria ristrutturazione ha permesso di recuperare lo splendore che aveva nel 1916, anno in cui è stato costruito.  Sono state recuperati i palchi, gli spogliatoi e le pareti, è stata realizzato l'impianto di aria condizionata, è stata migliorata la copertura, mentre per  le sedute si è cercato di riprodurre quelle antiche, ma invece di schienali e sedili di ferro, sono stati utilizzati stoffa e legno, molto più comode.

 

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a.c.

riferimenti: sito web comunale

Ultima modifica:

08/08/2017

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