Santuario de la Piedad 

Dichiarato patrimonio di interesse culturale, fu probabilmente costruito all'inizio del XVI secolo, quando apparve l'immagine di Nostra Signora della Misericordia, sebbene non vi sia alcun documento che lo confermi. La tradizione vuole che l'immagine sia stata trovata nel 1507 da un contadino che, mentre scavava con la zappa, udì l'immagine gridare  "pietà, pietà"; il contadino, dopo averla portata alla luce, consegnò l'immagine al parroco. L'aspetto del vecchio eremo è sconosciuto perché ha subìto diverse trasformazioni nel corso dei secoli. Nel 1725 l'edificio era quasi in rovina e per questo motivo fu deciso di restaurarlo e ingrandirlo, mentre il transetto, il presbiterio, la sacrestia e il camerino furono decorati con pitture murali.

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Alla fine del XIX secolo furono realizzati il ​​pavimento in marmo, il pulpito di ferro e le sbarre del presbiterio, il coro e il transetto. Nel 1904, grazie ai benefici ottenuti in una corsa e dispense da parte dei vicini, plinto piastrelle è stato posto ed è stato completamente rinnovato la cappella, la pittura e tapizándolo di velluto e raso.

Attualmente il Santuario è un edificio  di piccole dimensioni, con pianta a  croce latina, coperto da volta a crociera e il presbiterio coperto da una semicupola con la pittura murale raffigurante l'Immacolata circondata da angeli; altrove scene della Vergine incorniciate in legno di cedro intagliato, opera di Jesús Curquejo Murillo nel 2002.

La nicchia sopra la sacrestia e dietro l'altare maggiore è quadrata e coperta da una cupola semicircolare, su pennacchi decorati con pitture murali del autore anonimo del XVIII secolo e restaurata per l'ultima volta nel 1996 dal pittore italiano Giovanni Gritti. Al centro della cupola c'è l'immagine di Dio Padre e sotto gli arcangeli e gli angeli musicali.

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Il Santuario conta  tre pale d'altare barocche del XVIII secolo scolpite e dorate da Isidro Bayón de Fuente del Maestre, dedicate alla Vergine al centro, a San Blas a destra, a San Rocco a sinistra.

L'immagine originale della Madonna della Misericordia, patrona della città, si trova in una nicchia laterale della navata,  è in pietra policroma, ha un'altezza di 60 centimetri e pesa 83 chili.

L'immagine della Virgen de la Piedad che si trova in una nicchia, opera anonima del 1705, è fatta principalmente di stoffa, ed ha solo il viso e le mani scolpite nel legno; la Vergine tiene nel braccio sinistro il Bambino scolpito in legno.

Evidenziamo due importanti lavori pittorici; il primo è un dipinto ad olio del XVI secolo che rappresenta la Virgen de los Dolores, attribuita alla Scuola del Divino Morales, con la cornice scolpita in stile barocco; il secondo è un olio su tela della prima metà del XVII secolo raffigurante Santa Teresa di Gesù, opera di Luis Tristán Escamilla, discepolo di El Greco, e che fu donato al Santuario da Don Diego Golfín.

L'organo situato nel coro fu donato dai Marchesi della Colonia nel 1926, è composto da 602 tubi di lamiera e da una cassa di legno di mogano; il trono processionale è opera dei maestri sivigliani Herrera e Feria.

Infine è da citare il lavoro di piastrelle del ceramista almendralejense Pedro Navia, che conferisce un aspetto tipico e particolare  a tutto l'interno

a.c.

Ultima modifica:

21/11/2017

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