SCAMBI CULTURALI NEL GEMELLAGGIO
Almendralejo, l'Educazione primaria nel sistema spagnolo

Nel prossimo mese di maggio studenti e docenti di varie scuole di Almendralejo saranno a Ceprano nell'ambito del programma 2018 di gemellaggio.
Le direzioni didattiche delle due città ed i rispettivi Assessorati comunali stanno lavorando da mesi per organizzare al meglio gli eventi culturali e l'accoglienza. Ceprano, dando prova di grande disponibilità, ospiterà in famiglie dal 9 al 12 maggio oltre 50 studenti di 11 e 12 anni, provenienti dall'ultimo ciclo delle scuole primarie della città spagnola, pubbliche e private: la Montero de Espinosa, la Antonio Machado, la Ortega y Gasset, la Ruta de la Plata, la San Francisco e la Santo Ángel e José de Espronceda.
Proseguiamo la conoscenza della città gemellata ed oggi entriamo nel sistema scolastico spagnolo, con particolare attenzione alla parte che riguarda l'età dei ragazzi che presto saranno a Ceprano; notizie che potrebbero innescare interessanti dibattiti e scambi di opinioni.

Il sistema educativo in Spagna è principalmente pubblico e si articola in diverse fasce. Sono obbligatori gli insegnamenti nelle scuole elementari e nelle scuole medie, mentre sono facoltativi gli insegnamenti infantili (gli asilo nido e le scuole materne) e gli insegnamenti secondari non obbligatori, come la scuola superiore e la formazione professionale.
Le scuole private sono più del 30% del totale, e il 99% delle scuole private gode di sovvenzioni statali. Gli stipendi dei docenti nelle scuole private è spesso pagato dallo Stato. L'istruzione pubblica è ovviamente gratuita.

Le competenze sull'educazione sono ripartite tra:
Comunità autonome (le nostre regioni)
Amministrazioni locali
Governo centrale
Il ruolo che hanno le Comunità autonome riguarda le responsabilità amministrative nella relativa area di giurisdizione, il finanziamento dei sussidi, la gestione del personale, l'organizzazione delle istituzioni locali e la pianificazione dei progetti educativi.
Il ruolo delle Amministrazioni locali, invece, riguarda il controllo degli alunni nell'età dell'obbligo scolastico, la responsabilità sulle strutture e il mantenimento delle scuole infantili e delle scuole primarie, infine la progettazione delle attività supplementari.
Il ruolo che svolge il governo centrale riguarda l'organizzazione generale di tutto il sistema, quindi la regolamentazione della ricerca, la definizione dei curriculum, l'amministrazione degli istituti all'estero, di conseguenza a tutto questo, il controllo del sistema e la relativa applicazione.

Prima degli anni Ottanta la scuola spagnola era tra le più arretrate a causa della dispersione e dell'abbandono scolastico. Le cose cambiarono nel 1990 quando la legge LOGSE (Legge Organica Generale del Sistema Educativo) sostituisce la LGE (Legge Generale sull'Insegnamento) del 1970.
I cambiamenti che porta la legge organica sull'organizzazione generale del sistema educativo sono:
Aumento dell'età dell'obbligo scolastico, da 14 anni a 16 anni;
Aumento della durata dell'obbligo scolastico, che da 8 anni passa a 10;
Divisione dell'istruzione generale di base, che si divide in istruzione primaria e istruzione secondaria obbligatoria;
Sostituzione del diploma di istruzione di base, detto graduado escolar e del certificato di scolarizzazione, detto certificado de escolaridad, con il diploma di istruzione secondaria, chiamato graduado en educaciòn secundaria;
Estensione di un unico modello per tutta la durata della scuola dell'obbligo, in modo che la scelta dell'indirizzo di studio venga fatta a 16 anni e non a 13.

La LODE, la Legge Organica sul Diritto all'Educazione, invece, si occupa di:
Dare il diritto a tutti gli alunni di avere un posto nella scuola;
Dare il diritto ai genitori degli alunni di scegliere una scuola pubblica o privata;
Regolare le procedure e i criteri di ammissione degli alunni, tranne per gli istituti privati non sovvenzionati i quali decidono autonomamente le ammissioni.
Altri cambiamenti portati dalla riforma sono:
L'insegnamento della prima lingua straniera parte dal terzo anno invece che dal sesto anno;
L'insegnamento della seconda lingua straniera inizia con l'istruzione secondaria obbligatoria;
L'insegnamento delle tecnologie parte dall'istruzione secondaria obbligatoria;
L'insegnamento dei temi interdisciplinari (educazione alla pace, educazione stradale, educazione del consumatore, educazione all'ambiente, educazione alla salute, insegnamento per l'uguaglianza di opportunità fra i sessi, educazione morale e civica) nell'istruzione primaria e secondaria, al posto degli obiettivi settoriali (apprendimento della vita sociale, apprendimento della sicurezza stradale, educazione del consumatore, apprendimento del rispetto e del miglioramento dell'ambiente naturale e sociale, educazione alla salute, iniziazione alla pratica delle tecnologie di base);
Le ore nell'istruzione secondaria non saranno più di 30.

Infine, ci sono anche dei cambiamenti riguardo alle valutazioni:
La valutazione deve essere globale nella scuola primaria;
La valutazione deve essere integrata nella scuola secondaria;
Non si può ripetere più di due anni in tutta la durata dell'istruzione secondaria obbligatoria;
I criteri di valutazione e di promozione vengono decisi dal consiglio di classe e non più dall'amministrazione.

Il sistema scolastico spagnolo si suddivide in Educazione infantile, Educazione primaria, Educazione secondaria obbligatoria ed Educazione secondaria non obbligatoria.
Ai fini delle conoscenze che ci interessano in questa sede, ci fermeremo alla Educazione primaria (da noi scuola elementare)

L'Educazione primaria va da 6 a 12 anni, divisa in 3 cicli. Le classi nei vari cicli sono formate da 25 alunni circa. L'anno scolastico parte a settembre e termina a giugno, 180 giorni di lezione all'anno, 25 ore alla settimana. Oltre alle solite materie, nelle Comunità autonome bilingue i giovani studiano sia la lingua sia la letteratura della seconda lingua ufficiale (il basco, ad esempio). C'è il maestro unico per tutte le materie, eccezion fatta per la lingua straniera. Non ci sono veri e propri esami di passaggio tra i cicli, si viene promossi se si raggiungono risultati prestabiliti e chi è in difficoltà riceve un aiuto individuale.

Le materie che vengono insegnate sono:
Lingua spagnola
Letteratura
Matematica
Scienze naturali
Storia
Geografia
Musica
Educazione artistica
Educazione fisica
Lingua straniera
La religione come insegnamento è facoltativo.

Come abbiamo detto, la scuola elementare è composta da tre cicli di due anni. Il passaggio dal primo al secondo anno è automatico, mentre il passaggio tra il primo e il secondo ciclo e successivamente al terzo ciclo è possibile solo nel caso siano stati raggiunti degli obiettivi specifici. Gli insegnamenti sono dedicati soprattutto alla lingua spagnola e alla matematica. Gli insegnanti delle scuole elementari devono insegnare agli alunni a:
comprendere e creare dei messaggi orali o scritti in spagnolo
comunicare attraverso mezzi verbali, musicali e matematici
apprezzare opere artistiche
essere capaci a stabilire relazioni affettive
collaborare nelle attività di gruppo
accettare le regole
comprendere i fenomeni naturali
rispettare l'ambiente.

Con la nuova riforma dell'istruzione, tutti gli alunni hanno il tempo di leggere ogni giorno e gli alunni del terzo ciclo studiano anche una nuova materia, ovvero l’Educazione per i cittadini (Educación para la Ciudadanía).

Riferimenti:Wp

a.c.

Ultima modifica:

21/04/2018

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