I telamoni di Fregellae

 

telamoni

 

Nella seconda sala del Museo Archeologico di Fregellae “Amedeo Maiuri” sono esposti sette grandi frammenti di Telamoni provenienti dalle Terme di Fregellae.


Al Dott. Pier Giorgio Monti abbiamo posto una domanda:

Vogliamo chiarire la  funzione e l'origine dei Telamoni di Fregellae?

 

telamoni

 

Nel famoso trattato “De Architectura”, Marco Vitruvio Pollione (80/70 a.C. – circa 23 a.C.), ingegnere militare sotto Giulio Cesare e architetto al tempo di Augusto, scrive che “…noi diciamo telamones, e non so spiegarne il perché… quelle statue virili destinate a reggere mensole o cornici, che i Greci definiscono invece àtlantes”. I Telamoni fregellani erano dunque utilizzati, ma solo dal punto di vista decorativo, a “far finta” di reggere la volta a botte dell’apodiyterium, cioè lo spogliatoio, delle vaste terme. Tra un telamone e l’altro c’era in effetti una scaffalatura in legno o in muratura destinata a contenere i vestiti di coloro che si accingevano ad entrare nel Laconicum, in pratica la sauna romana.

 

telamoni

Nel museo è evidente la presenza di due tipi diversi di Telamoni: uno “vecchio” e l’altro “giovane”. Il primo tipo mostra nell’espressione del viso lo sforzo, apparente, provocato dall’azione di sorreggere un peso notevole. Il tipo “giovane”, invece, non mostra alcuno sforzo, anzi alcuni sembrano quasi sorridere! Il perché di questa differenza è presto spiegato. I “giovani” mostrano una caratteristica propria dei Satiri: le orecchie caprine. Sulla testa si può inoltre notare la presenza di un grappolo d’uva e di pampini, testimonianza, questa, del culto del dio Diòniso, il Bacco romano. Caratteristica dei Satiri era infatti il loro sfrenato amore per il vino in quanto seguaci di Diòniso, la bella vita (perennemente intenti a corteggiare le Ninfe) e la vita spensierata nei boschi.

Dunque, perché non sorridere anche se costretti a far finta di sorreggere una trave?

Grazie Monti, alla prossima!

a.c.

-------------------------------------

The Telamons of Fregellae

In the second room of the Archaeological Museum of Fregellae "Amedeo Maiuri" seven large fragments of Telamons from the Terme di Fregellae are exhibited.

We asked Dr. Pier Giorgio Monti, a question:

What were the origins and functions of the Telamons of Fregellae?

In the famous work "De Architectura", Marco Vitruvius Pollio (80/70 BC - about 23 BC), who was an army engineer serving Julius Caesar and architect at the time of Augustus, writes that "... we say telamones, and I don't know why ... those virile statues destined to hold shelves or frames, which, instead, the Greeks define atlantes”. The Fregellan Telamons were therefore used, only from a decorative point of view, "pretending " to hold the barrel vault of the apodiyterium, or the changing room, of the vast baths. Between one telamon and the other, there was a wooden or masonry shelving used to hold clothing of those who were about to enter the Laconicum, basically the Roman sauna.

In the museum, two different types of Telamons are exhibited: one "old" and the other "young". In the first one, the facial expression of the apparent effort caused by the action of supporting a considerable amount of weight is quite evident. The "young" type, on the other hand, does not show any effort at all, and some look as if they’re smiling! The reason for this difference is easily explained. The "young ones” have the characteristic of Satyrs: goat ears. On their head you can also see the presence of a bunch of grapes and vine leaves, this is evidence of the cult of the god Diòniso, the Roman Bacchus. Characteristics of the Satyrs were, in fact, their unrestrained love for wine as followers of Diòniso, the “Bella vita” (perennial intentions on courting the Nymphs) and a life free of care in the woods.

So, why not smile even if you are forced to pretend to sustain a beam?

Ultima modifica:

12/12/2020

Condividi

Comune di Ceprano - C.so della Repubblica - 03024 Ceprano (FR) - PEC comune.ceprano@pec.leonet.it - Centralino: 0775 91741 - P. IVA 00613310606

Il Portale Istituzionale del Comune di Ceprano è un progetto realizzato da ISWEB S.p.A.  con la piattaforma ISWEB - Content Management Framework