Argil, l’Uomo di Ceprano, a 25 anni dalla scoperta

 

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Entrando nel Museo Archeologico di Fregellae, immediatamente alla tua sinistra, trovi uno strano oggetto racchiuso in una teca di vetro. La lettura della scheda informativa e della copertina di un volumetto ti fa capire di essere al cospetto di un modello della ricostruzione del cranio dell’Uomo di Ceprano, detto “Argil”: un reperto di ominide, ritrovato dal Prof. Italo Biddittu nel nostro territorio in località Campogrande nel 1994, che qualcuno volle inizialmente ascrivere ad una specie umana nuova, battezzandola Homo cepranensis. Questa teoria, molto affascinante per la comunità locale, durò poco, quel tanto che la scienza ci mise per inquadrare il reperto nel tempo e nello spazio.

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Nel 2004, a dieci anni dalla scoperta, il sindaco Prof. Giuseppe Bernardi, appassionato promotore con la sua giunta e con l’intero consiglio comunale di convegni scientifici ed attività divulgative anche su questo argomento, diede alle stampe la guida che vedete nella teca, insieme all’Istituto Italiano di Paleontologia Umana, alla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, alla Università “La Sapienza” Dipartimento di Biologia Animale e dell’Uomo, con il patrocinio di importanti istituzioni nazionali, regionali e provinciali, e del Museo Preistorico di Pofi.

Nel presentare la guida, il Prof. Giuseppe Bernardi pone l’accento su quanto possa fare chi rappresenta l’istituzione locale per dare notorietà e lustro alla propria cittadina.
Leggendo l’introduzione del presidente del consiglio comunale Arch. Franco Palombi, la guida è il giusto riconoscimento all’importanza della scoperta di Argil, che portò Ceprano al centro dell’attenzione della comunità scientifica internazionale.

Naturalmente la scienza continua il suo lavoro, e così nuovi convegni ed attività divulgative hanno informato il pubblico vasto su quanto veniva emergendo dagli studi e dalle analisi sul reperto “Argil, l’uomo di Ceprano”, soprattutto sulla sua datazione più attendibile e quindi sul gradino più probabile della scala evolutiva umana sul quale posizionare il nostro amico.

Due interessanti articoli, il primo di Stefania Martorelli sulla prestigiosa rivista National Geographic Italia del 9 agosto del 2011, il secondo di Luca Fraioli su Repubblica.it del 25 ottobre 2017, consentono di capire il progresso delle attività investigative.
Qui di seguito i link agli articoli, se vuoi approfondire la conoscenza dell'amico.

http://www.nationalgeographic.it/dal-giornale/2011/08/09/news/le_et_di_argil-455768/

https://www.repubblica.it/scienze/2017/10/25/news/dopo_400mila_anni_ecco_il_vero_volto_dell_uomo_di_ceprano-179294030/?fbclid=IwAR0ygFT8M3p-ddDeh4hZtn6MvZeAdmJIH0o9EO-_wZXMpaPfzIv-cvlvaTo



Nel 2019, a venticinque anni dalla scoperta, si riaccendono i riflettori su Argil.

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L’occasione è la settima edizione della Settimana del Pianeta Terra (13-20 ottobre) e l’evento che ci riguarda da vicino ha un nome molto evocativo: CEPRANO, STORIA DI ARGILLE: 25 anni dopo la scoperta del cranio umano noto come “Argil” (1994-2019), una data: Venerdì 18 ottobre ore 9:00 e tre luoghi: località Campogrande, Giardino del Palazzo Comunale e Museo Archeologico di Fregellae. Partecipazione ed ingresso libero.

Il geoevento, organizzato dalle Associazioni “Ecomuseo Argil” e TUA (Territorio dell’Uomo Antico), inizierà alle ore 9:00 in località Campogrande con la storia del ritrovamento del reperto e la descrizione dei vari strati di terreno in cui era sepolto, proseguirà alle 11:30 con l’inaugurazione della “stele di Argil”, una lastra marmorea commemorativa con i dati del ritrovamento, e di una targa segnaletica che individua la posizione; verrà messa a dimora anche una quercia, cui seguiranno i saluti istituzionali delle autorità presenti.
Alle 13:00, nel Giardino del Palazzo Comunale, si svolgerà la presentazione dei lavori di studio delle scuole, cui seguirà una degustazione di prodotti tipici locali.
Alle 15:30 è prevista la visita al Museo Archeologico di Fregellae “Amedeo Maiuri” e qui finalmente potrai incontrare l’Uomo di Ceprano.

 

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Domenica 20 ottobre si prosegue a Pofi (FR), con l’evento: ARGIL, L’UOMO DI CEPRANO RACCONTA IL TERRITORIO DELL’UOMO ANTICO, a cura dell’Associazione TUA-Territorio dell’Uomo Antico, dove è prevista l’iscrizione obbligatoria.

All'amico Argil avrebbe fatto molto piacere cotanto affetto.

a.c.

Ultima modifica:

15/10/2019

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