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 RISTAMPE E MONOGRAFIE

 

 

Quaderni Fregellaniè una collana di volumi che vede la luce con il finanziamento dell’Amministrazione Provinciale di Frosinone e del Comune di Ceprano, sindaco il Prof. Giuseppe Bernardi, ai quali, con l’ultima edizione, si sono affiancati anche i privati.

La collana nasce nel novembre del 2001 da un’idea del Dott. Pier Giorgio Monti, Direttore del MAF, e rappresenta un patrimonio prezioso per i giovani e per le istituzioni scolastiche dal grande valore scientifico e spessore culturale. 
Si tratta di opere monografiche o miscellanee di studi, da ristampare o inedite, che contribuiscono alla ricostruzione del quadro storico, antropologico, sociale e ambientale del Lazio meridionale e che, pertanto, costituiscono un insieme raro nei contenuti ed un utilissimo strumento di lavoro per gli appassionati ed i cultori di storia locale.
I primi titoli riguardano l’ambito territoriale che anticamente faceva parte della colonia latina di Fregellae – da qui il nome della collana – ma, successivamente, l’interesse è stato indirizzato su tutto il comprensorio del Lazio meridionale.
In particolare, trovano ospitalità nei “Quaderni Fregellani” i libri più importanti che hanno dato lustro a questa terra, vengono incoraggiati nuovi studi, rivalutati e pubblicati tutti quei documenti d’archivio che contribuiscono a tracciare le linee di sviluppo storico e sociale di questa terra. E in questa ottica vengono prese in considerazione anche quelle opere attuali, testuali o iconografiche, che illustrano gli esiti moderni di una linea di sviluppo storico che prende l’avvio dai primi insediamenti preistorici per giungere, attraverso mille vicissitudini, ai giorni nostri.
Dunque, il Museo Archeologico di Fregellae “Amedeo Maiuri”, si pone come centro di ricerca, di studi e di divulgazione della cultura storica locale con una serie di pubblicazioni la cui varietà e molteplicità di aspetti è lo specchio fedele di una regione d’Italia tra le più significative.


Ad oggi sono undici i volumi della collana “Quaderni Fregellani”.

Qui di seguito l'elenco con una breve biografia degli autori e qualche nota sui testi.

Aldo Cagnacci

Staff Comunicazione

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 ELENCO DELLE PUBBLICAZIONI

 

 

QUADERNI 1

FREGELLAE, STORIA E TOPOGRAFIA
Giovanni Colasanti


Edizione originale per Biblioteca di Geografia Storica
Roma, Ermanno Loescher & C. (Bretschneider & Regenberg), 1906, prefazione di Giulio Beloch

Ristampa anastatica Edizioni Museo Archeologico di Fregellae
Ceprano, 2001, presentazione di Pier Giorgio Monti, già Direttore del MAF

info: Bookshop del MAF

Giovanni ColasantiNato a Ceprano nel 1882, studia nel Seminario di Veroli, poi al liceo classico di Alatri, quindi presso la facoltà di Lettere a Roma. Amico dell'archeologo Amedeo Maiuri, si laurea nel 1905 con una tesi di Topografia Antica su Fregellae. Insegnante di Storia in diverse città, su alcune delle quali scrisse monografie storiche. Negli anni 1918-19 costituì a Ceprano una sezione del Partito Socialista. Nel 1919 fonda e scrive su "La sagliocca", giornale satirico locale. Dal 1920 al 1923 insegna Italiano in Medio Oriente ed è corrispondente de Il Messaggero. Nel 1923 insegna a Roma e nel 1924 diviene socio della Regia Società di Storia Patria. Tra il 1924 ed il 1937 scrive testi di Storia e Civiltà ad uso degli istituti tecnici e magistrali, e di geografia ad uso delle scuole medie. Nel 1945 viene eletto sindaco di Ceprano e riprende a pubblicare La sagliocca. Muore nel 1952.

Fregellae, storia e topografia – La pubblicazione del libro risale al 1906 ed ebbe la fortuna di inaugurare la prestigiosa “Biblioteca di geografia storica” pubblicata sotto la direzione del Prof. Giulio Beloch, presso la Facoltà di Lettere dell’Università  di Roma. Nella ristampa del 2001 il dott. Pier Giorgio Monti afferma, presentandola in qualità di Direttore del MAF, che quest’opera può considerarsi pressoché esaustiva delle conoscenze storiche dell’antica colonia latina, mentre dal punto di vista archeologico, la grande quantità di evidenze materiali fregellane, rinvenute dall’autore nel corso delle sue ricerche, viene razionalizzata e studiata. L’impostazione di ricerca – prosegue il Monti - basata sull’uso delle fonti letterarie, utilizzate in sinergia con l’osservazione diretta delle evidenze materiali rinvenute sul pianoro della città e nel territorio ad essa limitrofo, fa di questo libro un moderno trattato di topografia antica. Queste note, riferite dunque ad uno scritto di circa cento anni prima della ristampa, e scritte dal Monti dopo molte campagne di scavi su Fregellae iniziate nel 1978, fanno dell’opera un punto di riferimento ancora attuale per gli studiosi e gli appassionati di storia, topografia antica ed archeologia.

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QUADERNI 2

IL CEPRANO RAVVIVATO
Antonio Vitagliano


Edizione originale per Francesco Moneta
Ceprano, 1653, prefazione dell’autore

Ristampa anastatica Edizioni Museo Archeologico di Fregellae
Ceprano, 2001, presentazione di Pier Giorgio Monti, già Direttore del MAF

info: Bookshop del MAF

Antonio Vitagliano - Dalla penna di un autore ancora poco conosciuto, sia nelle opere che nella biografia, nel 1653 prendeva la luce il primo saggio storico sulla città, dal meraviglioso titolo: “Il CEPRANO RAVVIVATO dal Celebre e Eccellente Dottore il Sig. Antonio Vitagliano da Ceprano”.
Il nostro scrittore, medico di professione, si dilettava in ricerche storiche e nella scrittura di saggi scientifici di medicina, di saggi di storia locale, di poesie e commedie. Si hanno notizie di altre opere letterarie:
- Antonii Vitagliani Ceperanensis, doctoris phisici. Scholion ad Manelphicam decertationem, de parte affecta pleuritidis (1644)
- Gli amanti intromessi. Comedia nuoua del signor Antonio Vitagliani da Ceprano dottor fisico (1644)
- Historia s. Ardouini Angligenæ de Ceperano, per modum allegationis in iure descripta ab Antonio Vitagliano Ceperanense philosophiæ, ac medicinæ doct (1645)
- De abusu tabacchi d. Antonii Vitagliani Ceperanensis physici nostra tempestate clarissimi (1650)
- Idillio del cipranfabrethereo (poemetto citato dallo stesso Vitagliani)
Solamente “Il Ceprano Ravvivato”, sulla storia della città da Fregellae ai tempi di Vitagliano, ci è stato presentato in moderna forma divulgativa, con una preziosa edizione in stampa anastatica.
Questo lavoro del Vitagliano “non può definirsi scientifico nel senso corrente del termine - come dice il Dott. Pier Giorgio Monti nel presentare la ristampa anastatica - esso può tuttavia essere considerato una pietra miliare nella storia degli studi locali.” Era un narratore di storia che talvolta faceva “assunzione critica di notizie senza la minima ricerca di conferme sul campo”. In effetti, secondo le note del Monti in premessa, alcune volte il Vitagliano cade in false interpretazioni delle fonti antiche, che lo portano ad esiti divulgativi che oggi, alla luce di riscontri oggettivi sul territorio, si possono dichiarare certamente infondati. Al contrario la descrizione dei fatti di cui l’Autore fu testimone diretto, costituiscono preziosi documenti delle vicissitudini di questa importante città di confine. Fondamentale la spinta emotiva, e razionale nello stesso tempo, che muove i passi e la penna del nostro Antonio da Ceprano: ravvivare la memoria dispersa, ricostruire tasselli mancanti della storia collettiva di una comunità. Per dirla con il Monti, il volume è “un’opera unica e di sicuro valore documentale, non solo archeologico e storico. Si tratta di una finestra aperta sulla vita dell’intero Lazio meridionale del XVII secolo, “ravvivato” con gli occhi acuti di un testimone innamorato della sua terra.”

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QUADERNI 3

CEPRANO NELLA STORIA

Francesco Nalli

Edizione originale per Tipografia Antonio Corsetti
Ceprano, 1934, prefazione dell’autore

Ristampa anastatica Edizioni Museo Archeologico di Fregellae
Ceprano, 2001, presentazione di Pier Giorgio Monti, già Direttore del MAF

info: Bookshop del MAF

Francesco Nalli (Ceprano, 1897 – 1977): insegnante dal 1921 al 1962, Ispettore Onorario per i Monumenti, Antichità e Opere d’Arte dal 1928 al 1977, Podestà e Vice Commissario Prefettizio presso il Comune di Ceprano, presidente dell’Ospedale civico “Ferrari”, presidente dell’Associazione Nazionale Famiglie Caduti in Guerra e dell’Associazione Nazionale Combattenti, presidente del Patronato Scolastico. Collaboratore de “Il Messaggero”, “Il Tempo”, “Il Popolo”, ha pubblicato il saggio “Ceprano nella Storia”, ed i romanzi “Schiarite” e “Sotto il sole dell’Agro”, oltre a novelle ed altre pubblicazioni per ragazzi. Coltivò una forte amicizia con Amedeo Maiuri, Vincenzo Fraschetti, Pasquale Vannucci e Giovanni Colasanti; contribuì in maniera determinante, con i suoi studi e le sue ricerche, alla tutela ed alla valorizzazione del patrimonio storico di Ceprano

Ceprano nella Storia è un libro che raccoglie notizie sulla città, ad iniziare dalla preistoria sino al 1870, offrendosi ai lettori come strumento di larga diffusione, con il dichiarato intento dell’Autore, senza pretendere di aver trovato cose nuove, di favorire i propri concittadini nella conoscenza del proprio passato, palesando in ogni tratto la conoscenza di opere storiche locali, come quelle precedenti del Vitagliano e del Colasanti. Autentico valore dell’opere sono le testimonianze delle antiche usanze che ancora avevano luogo a Ceprano al tempo della stesura del testo, delle feste religiose, delle processioni, della distribuzione delle “Cantamesse”, della cottura e distribuzione gratuita della carne in piazza durante la festa di San Rocco.

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QUADERNI 4

I CERCATORI DI FERRO
Giovanni Colasanti


Edizione originale
Ceprano, 1928, prefazione dell’autore

Ristampa anastatica Edizioni Museo Archeologico di Fregellae
Ceprano, 2003, presentazione di Pier Giorgio Monti, già Direttore del MAF

info: Bookshop del MAF

Giovanni Colasanti - Nato a Ceprano nel 1882, studia nel Seminario di Veroli, poi al liceo classico di Alatri, quindi presso la facoltà di Lettere a Roma. Amico dell'archeologo Amedeo Maiuri, si laurea nel 1905 con una tesi di Topografia Antica su Fregellae. Insegnante di Storia in diverse città, su alcune delle quali scrisse monografie storiche. Negli anni 1918-19 costituì a Ceprano una sezione del Partito Socialista. Nel 1919 fonda e scrive su "La sagliocca", giornale satirico locale. Dal 1920 al 1923 insegna Italiano in Medio Oriente ed è corrispondente de Il Messaggero. Nel 1923 insegna a Roma e nel 1924 diviene socio della Regia Società di Storia Patria. Tra il 1924 ed il 1937 scrive testi di Storia e Civiltà ad uso degli istituti tecnici e magistrali, e di geografia ad uso delle scuole medie. Nel 1945 viene eletto sindaco di Ceprano e riprende a pubblicare La sagliocca. Muore nel 1952.

I cercatori di ferro – Il libro tratta principalmente dell’unità storica, topografica e culturale del Lazio meridionale dal V secolo a.C., fino a tutto il periodo “fregellano”, dal dominio etrusco pre-romano per il controllo delle miniere di ferro del monte Meta alla divisione del territorio tra Romani e Sanniti, con la demarcazione rappresentata dal Fiume Liri, per finire con la distruzione di Fregellae e l’ascesa di Aquinum al ruolo di “centro preminente durante tutto il periodo dell’età imperiale”. Uno spazio abbastanza vasto – scrive il Dott. Pier Giorgio Monti nella presentazione – è riservato alla nuova ipotesi di collocazione dell’arx fregellana pre-romana, che l’Autore individua non più in Rocca d’Arce bensì nel centro storico di Ceprano e che il Monti ritiene questione non fondamentale nella storia antica della regione, anche per l’impossibilità di eseguire una indagine archeologica approfondita nel centro urbano. Il libro contiene, secondo il Monti, una gran quantità di suggerimenti per indagini future. 

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QUADERNI 5

ETÀ DELLA PIETRA, uomini ed elefanti nella preistoria del Lazio meridionale
Italo Biddittu e Paola Celletti


Monografia Edizioni Museo Archeologico di Fregellae
Ceprano, 2003, presentazione di Pier Giorgio Monti, già Direttore del MAF

info: Bookshop del MAF

Autori:
 Italo Biddittu, nato a Livorno si trasferisce a Frosinone nel 1957 da Ancona. Dopo la scoperta dell’abitato volsco di Frosinone, si interessa al periodo Paleolitico lavorando nell’Istituto Italiano di Paleontologia Umana. A lui si deve la scoperta dell’Uomo di Ceprano, Argil. È stato docente presso l’Università di Cassino per un Master Europeo in Conservazione e Gestione dei Beni Culturali, ha collaborato con il Centro Ricerche Preistoriche di Tautavel (Francia), ha curato il progetto scientifico del Museo di Pofi (preistoria), Pastena (speleologia), Ripi (energia) e Giuliano di Roma (vulcanismo ernico)
Paola Celletti, nata a Ceprano, laureata nel 2000 con il massimo dei voti in Scienze naturali, nello stesso anno ottiene la direzione scientifica dello scavo preistorico del giacimento di Colle Pantanaccio a Colleferro; nello stesso anno inizia la collaborazione con l’Istituto Italiano di Paleontologia Umana e con il Museo Preistorico di Pofi allo scavo del sito di Campogrande a Ceprano (Argil), ad iniziative didattiche , mostre e conferenze.
 

Età della pietra, uomini ed elefanti nella peristoria del Lazio meridionale descrive la storia di quest’area, attraverso le tappe delle scoperte più interessanti effettuate sul campo, in relazione a quelle fasi che testimoniano la presenza dell’uomo nel Paleolitico inferiore e medio. È un arco di tempo che vede l’arrivo di ominidi forse più antichi di Argil, considerato attualmente una delle prime testimonianze fossili in Europa, quindi la presenza di Homo heidelbergensis (Anagni, Pofi), una specie che segna un lungo percorso evolutivo verso l’Uomo di Neandertal, e poi, infine, l’arrivo di Homo sapiens. Nel nostro territorio non mancavano presenze di animali quali elefanti, ippopotami, castori, rinoceronti e cervi, i cui resti puntualmente affiorano durante le ricerche. Una parte importante del libro tratta della paleontologia come materia di studio e di lavoro per la ricostruzione e l’evoluzione degli ambienti preistorici.

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QUADERNI 6

IL PASSO DI CEPRANO, sotto gli ultimi Hohenstaufen
Giovanni Colasanti


Edizione originale
Ceprano, 1912

LA SEPOLTURA DI MANFREDI, lungo il Liri
Giovanni Colasanti


Edizione originale
Ceprano, 1924

Ristampa anastatica Edizioni Museo Archeologico di Fregellae
Ceprano, 2003, presentazione di Pier Giorgio Monti, già Direttore del MAF

info: Bookshop del MAF

Giovanni Colasanti - Nato a Ceprano nel 1882, studia nel Seminario di Veroli, poi al liceo classico di Alatri, quindi presso la facoltà di Lettere a Roma. Amico dell'archeologo Amedeo Maiuri, si laurea nel 1905 con una tesi di Topografia Antica su Fregellae. Insegnante di Storia in diverse città, su alcune delle quali scrisse monografie storiche. Negli anni 1918-19 costituì a Ceprano una sezione del Partito Socialista. Nel 1919 fonda e scrive su "La sagliocca", giornale satirico locale. Dal 1920 al 1923 insegna Italiano in Medio Oriente ed è corrispondente de Il Messaggero. Nel 1923 insegna a Roma e nel 1924 diviene socio della Regia Società di Storia Patria. Tra il 1924 ed il 1937 scrive testi di Storia e Civiltà ad uso degli istituti tecnici e magistrali, e di geografia ad uso delle scuole medie. Nel 1945 viene eletto sindaco di Ceprano e riprende a pubblicare La sagliocca. Muore nel 1952.

Il Passo di Ceprano, sotto gli ultimi Hohenstaufen - La sepoltura di Manfredi, lungo il Liri – Due libri in uno, con la ristampa dei due lavori di Giovanni Colasanti. Il primo libro prende avvio da un’analisi dei documenti medievali e della toponomastica coeva per arrivare alla descrizione dell’abitato di Ceprano nell’alto medioevo. Grande attenzione al periodo, per il Dott. Pier Giorgio Monti nella presentazione, quando il secolare Passo di Ceprano evidenziò la sua estrema importanza nel collegamento tra il nord ed il sud dell’Italia centrale, da cui ne derivò la costruzione da parte di Federico II di Svevia della fortificata Citta Nuova (1243), fondata nei pressi dell’antica colonia latina di Fregellae e, come questa, sorta per controllare il Passo di Ceprano ed il suo ponte, punto obbligato di passaggio. Un libro prezioso per la comprensione delle cause storiche che hanno determinato la rilevanza strategica della posizione di Ceprano, protrattasi inalterata fino alle vicende della seconda guerra mondiale.
Il secondo libro, logica conseguenza del precedente, risulta di interessante lettura per la descrizione dei momenti salienti degli ultimi istanti di vita dell’imperatore Manfredi, fino alla sepoltura e quindi alla traslazione delle ossa dopo il disseppellimento. Il luogo della sepoltura del figlio naturale di Federico II, di cui ne tratta anche il Vitagliano nel suo Ceprano Ravvivato, è stato ed è tuttora uno degli argomenti più dibattuti nel corso dei secoli.
Scrive il Monti nella presentazione, che l’Autore, con pazienza e con eleganza filologica, ci fornisce un panorama di fonti letterarie e storiche e ci conduce in un mondo di saghe e di leggende fiorite attorno alla figura, indubbiamente accattivante, di Manfredi.

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QUADERNI 7

DA FREGELLAE A CEPRANO, la storia del mio paese
Roberto Iacovacci


Edizione originale Tipografia Abbazia di Casamari
Ceprano, 1972, prefazione di Armando Riccardi

Ristampa anastatica Edizioni Museo Archeologico di Fregellae
Ceprano, 2005, presentazione di Pier Giorgio Monti, già Direttore del MAF

info: Bookshop del MAF

Roberto Jacovacci (Ceprano, 14/9/1902 – Ceprano, 7/2/1971) ha trascorso tutta la sua vita a Ceprano, dedicandosi alla famiglia, alla professione di pediatra,medico condotto e Ufficile Sanitario ed alla città. Ha collaborato a riviste mediche, alla Gazzetta Ciociara, a Terra Nostra; ha pubblicato anche la Vita di S.Arduino (1938) e La Ciociaria. Origini, popoli, vicende storiche della regione nell’età pre-romana, Tipografia Luigi Morara, Roma (1958).
Chiamato nell’aprile del 1939, e poi di nuovo nel 1945, ad affrontare con metodo scientifico l’epidemia in atto, nel 1940 diede alle stampe il volume “Verso la bonifica della mia terra. Ordinamento e primi risultati della lotta antianofelica nella zona del Basso Liri”, Tipografia Corsetti, Ceprano (1940).
 

Da Fregellae a Ceprano. La storia del mio paese è il risultato di anni di ricerche storiche e il frutto di vita vissuta, in prima persona e attraverso il quotidiano contatto con la popolazione di Ceprano; come dice il Monti nella presentazione, la sua lettura ha il tono della conversazione con un vecchio saggio, dove ogni periodo storico, dalla preistoria all’ultimo dopoguerra, è trattato con pari dignità e con dovizia di particolari, soprattutto con passione, onestà e serietà intellettuale, cercando sempre fonti autentiche. 

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QUADERNI 8

“COME LIVIO SCRIVE CHE NON ERRA”, verità geografiche in Livio ed errori della critica moderna
Giovanni Colasanti


Edizione originale per Giuseppe Carabba Editore
Lanciano, 1933, prefazione dell’autore

Ristampa anastatica Edizioni Museo Archeologico di Fregellae
Ceprano, 2006, presentazione di Pier Giorgio Monti, già Direttore del MAF

info: Bookshop del MAF

Giovanni Colasanti - Nato a Ceprano nel 1882, studia nel Seminario di Veroli, poi al liceo classico di Alatri, quindi presso la facoltà di Lettere a Roma. Amico dell'archeologo Amedeo Maiuri, si laurea nel 1905 con una tesi di Topografia Antica su Fregellae. Insegnante di Storia in diverse città, su alcune delle quali scrisse monografie storiche. Negli anni 1918-19 costituì a Ceprano una sezione del Partito Socialista. Nel 1919 fonda e scrive su "La sagliocca", giornale satirico locale. Dal 1920 al 1923 insegna Italiano in Medio Oriente ed è corrispondente de Il Messaggero. Nel 1923 insegna a Roma e nel 1924 diviene socio della Regia Società di Storia Patria. Tra il 1924 ed il 1937 scrive testi di Storia e Civiltà ad uso degli istituti tecnici e magistrali, e di geografia ad uso delle scuole medie. Nel 1945 viene eletto sindaco di Ceprano e riprende a pubblicare La sagliocca. Muore nel 1952.

“Come Livio scrive che non erra”, verità geografiche in Livio ed errori della critica moderna – Il libro prosegue idealmente il lavoro eseguito dall’Autore nel precedente I cercatori di ferro con la riabilitazione topografica della narrazione liviana in merito all’insediamento romano nel passo del Liri e conseguente fondazione di Fregellae e delle operazioni belliche tra romani e sanniti. Una nuova indagine prende quindi le mosse dai risultati precedentemente raggiunti e mira a completarli nel nuovo libro del Colasanti, con nuovi mezzi di indagine: esatta identificazione topografica di alcune località; studio dei dati archeologici, della conformazione dei territori e delle tracce residuali delle primitive reti stradali; studio dei documenti medievali e degli indizi che si possono trarre sulla storia dei tempi remoti; revisione delle fonti classiche a seguito dei nuovi dati di carattere topografico.

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Le fonti conservate nell'Archivio Storico del Comune di Ceprano

Anna Maria Ferraioli

Monografia delle Edizioni Museo Archeologico di Fregellae, con il finanziamento della Regione Lazio, della Provincia di Frosinone, in collaborazione con il Comune di Ceprano e dell'Associazione Pro Loco di Ceprano.

Ceprano, 2008. Introduzione del Dott. Pier Giorgio Monti, già Direttore del MAF. Premessa della Dott.ssa Viviana Fontana, Direttore dell'Archivio di Stato di Frosinone. 

info: Bookshop del MAF

Anna Maria Ferraioli - Nasce a Ceprano nel 1970, si laurea in Lettere presso l’Università la Sapienza di Roma. Nel 2002 consegue il Diploma Universitario in Archivista-Paleografo, presso la Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari dell’Università “La Sapienza” di Roma. Nel 2008 consegue il Diploma Universitario in Bibliotecario presso la Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari dell’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma. Durante gli anni di frequenza della Scuola di Specializzazione svolge tirocini presso la biblioteca della Scuola Speciale e presso l’Archivio Centrale dello Stato di Roma, prendendo parte a progetti istituiti dalla Scuola Speciale e dall’Archivio Centrale dello Stato. Dal 2006 collabora con Società specializzate nei servizi di gestione documentale, archiviazione cartacea, digitalizzazione e conservazione digitale per enti pubblici e privati e con le biblioteche del Sistema Bibliotecario della Valle del Sacco, svolgendo le attività di catalogazione di libri, inventariazione, servizio di ricerca bibliografica e di reference. In particolare per la biblioteca comunale di Ceprano porta avanti attività di catalogazione del Fondo Librario e Archivistico “Antonio Spinosa” e didattiche rivolte alle scuole finalizzate alla conoscenza e valorizzazione del patrimonio bibliotecario e archivistico. Pubblicazioni: Le sedi storiche-le Sedi Universitarie dal XVIII all’inizio del XX secolo in “I Luoghi de La Sapienza”; Roma, 2005, p.48-54. Catalogo della mostra tenutasi presso il Vittoriano dal 25 febbraio al 16 marzo 2005 in occasione dei 700 anni dell’Università di Roma; Le fonti conservate nell’Archivio Storico del comune di Ceprano, 2008, nel quale si offre una selezione delle fonti archivistiche relative al periodo post-bellico, conservate tuttora nell’Archivio Storico.

Le fonti conservate nell’archivio storico del comune di Ceprano - Il libro nasce a seguito della scelta dell’Amministrazione Comunale di realizzare una mostra dei documenti conservati nell’Archivio Storico del Comune di Ceprano, indirizzata alla gioventù scolastica. Il lavoro di ricerca e di selezione della documentazione per le lezioni ha generato la consapevolezza che tali conoscenze avrebbero potuto interessare anche la platea più vasta della comunità cittadina. La documentazione selezionata riguarda il periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale, gli anni che vanno dal 1945 al 1955: molto interessanti gli argomenti relativi alla fase di ricostruzione urbanistica ed assistenziale di Ceprano nel periodo post-bellico.

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IMMAGINANDO CEPRANO, Memorie, Mappe e Rappresentazioni
Francesco Arcese, Mauro Martini, Pier Giorgio Monti, Onorina Ruggeri


Monografia Edizioni Museo Archeologico di Fregellae
Ceprano, 2014, presentazioni di Marco Galli e Bruno Marzilli

info1: bookshop del Museo

info2: inviare mail a    ass.cappellaferroviariaPioIX@gmail.com

Francesco Arcese. Nato a Ceprano nel 1954, architetto, dal 1980 al 1984 lavora presso l’Amministrazione provinciale di Frosinone, quindi presso il comune di Ceprano dal 1988 al 1991 come Capo settore dell’Ufficio tecnico comunale. In qualità di socio, poi Amministratore della società Artec ambiente srl, collabora con l’Enel SpA per la redazione di studi di valorizzazione ambientale. Negli anni successivi si occupa prevalentemente della progettazione e direzione di lavori pubblici, con esperienze di riqualificazione urbanistica e paesaggistica, di recupero di centri storici e restauro di edifici monumentali. Presidente dal 1993 dell’Associazione culturale “Historia, S. & M.” ha curanto pubblicazioni quali “Cassino 1994 - 2014, il percorso della Memoria”, “Linea Gustav 1943 - 1944, la guerra in Abruzzo e Molise” e “Ceprano 1944 - 2004, la guerra in casa”.

Mauro Martini. Nato a Roma nel 1951. La sua famiglia paterna è originaria di Ceprano. Architetto e urbanista è stato dirigente tecnico nel Comune di Roma e si è occupato di riqualificazione urbana e recupero delle periferie. Da quando è in pensione si dedica a ricerche storiche sul paesaggio ciociaro e non solo. Ha pubblicato diversi saggi, tra i suoi ultimi titoli: Passaggi e Paesaggi di frontiera. Ceprano e dintorni nelle memorie dei viaggiatori dell’800, contenuto nel volume collettaneo “Immaginando Ceprano. Memorie, Mappe e Rappresentazioni” (2014); Tra Roma e Napoli lungo la via Casilina nel primo Ottocento, contenuto in “Viaggi e Soggiorni di primo Ottocento. Oltre Napoli verso Amalfi e Sorrento”, a cura di A. Berrino, edito da Franco Angeli (2017); Per Edizioni Efesto ha curato il libro: Mirabili Presenze. Storie e luoghi nel Municipio XI di Roma Capitale “Arvalia – Portuense” (2017); Nel Luglio 2019, sempre con Edizioni Efesto, ha fatto il suo esordio nella narrativa pubblicando: Trilogia Ciociara. Racconti brevi oltre i confini della realtà.

Pier Giorgio Monti. Nato ad Arce nel 1949. Si è laureato presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Roma “La Sapienza”, indirizzo archeologico. Ha frequentato la Scuola di Specializzazione di Archeologia ed altri corsi di perfezionamento nella stessa Università. Ha partecipato a numerose campagne di scavo sul sito di Fregellae sotto la guida del prof. Filippo Coarelli e diretto due campagne di scavo sul sito della villa romana di S. Angelo, a Ceprano. Ha lavorato fino al 2016 come Editor di prestigiose pubblicazioni di archeologia dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. E’ stato cultore della materia presso l’Università di Cassino e Roma Tre, Direttore Scientifico del Museo Archeologico di Fregellae “Amedeo Maiuri” e Ispettore Onorario del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Ha pubblicato numerosi articoli di archeologia e partecipato, come relatore, a numerosi convegni e a due Congressi Internazionali di Archeologia Classica (Tarragona 1993, Amsterdam 1998). Ha tenuto conferenze in Giappone (Kanazawa, Iwakuni) ed è autore di numerosi documentari di archeologia. Ha in corso di studio il rifornimento idrico della colonia romana di Fregellae e una collaborazione con l’Università di Oxford (Faculty of Classics) per lo studio dell’assedio di Fregellae.

Onorina Ruggeri, architetto funzionario del MiBAC, ha lavorato alla Soprintendenza di L’Aquila ed a Roma. Lavora presso l’Archivio di Stato di Frosinone, responsabile del settore catastale e cartografico.

Immaginando Ceprano. Memorie, Mappe e Rappresentazioni. Scrivere sulla storia di Ceprano, dopo le numerose pubblicazioni di studiosi locali a partire dal XVII secolo, poteva portare ad una noiosa ripetizione di vicende e di particolari noti; ma gli autori, nell’affrontare il testo miscellaneo, hanno scelto una strada non facile, e seguito tracce ed indizi nuovi, avendo la pazienza di rovistare negli archivi e nelle biblioteche, hanno analizzato reperti e documenti originali mai presi in sufficiente considerazione; tutto questo per quattro anni, sino alla stesura finale. Ricco di immagini, mappe, antiche vedute, elaborati progettuali originali, il libro rappresenta già solo per questo una novità rispetto agli autorevoli saggi scritti nel passato. Tra i temi trattati troviamo le antiche storie di Fregellae, passaggi e paesaggi di frontiera, rappresentazioni cartografiche di una terra di confine, i ponti di Ceprano nella storia, la città nella seconda guerra mondiale e le modificazioni urbanistiche dal medioevo ai nostri giorni. Il libro, stampato con il contributo della Regione Lazio, della Provincia di Frosinone e del Comune di Ceprano, è presentato da Marco Galli, Sindaco di Ceprano, e dall’Arch. Bruno Marzilli, presidente dell’Ordine degli Architetti di Frosinone. Una lusinghiera recensione è stata pubblicata dal prestigioso “Bollettino della Società Geografica Italiana” nel numero di Luglio-Dicembre 2017 (vedi nella sezione Articoli e Recensioni di questa pagina). Il libro ha vinto il "Premio Fregellae 2016", nella sezione saggistica, “per la ricchezza dei contenuti documentali e fotografici, per la meticolosa ricerca sullo sviluppo sociale ed urbanistico di Ceprano, per il prezioso e più completo studio storico del Ponte sul fiume Liri”.

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STORIE DI CEPRANO, Archeologia, Ferrovia e Memorie Urbane

Pier Giorgio Monti, Francesco Arcese, Aldo Cagnacci, Rocco Cassandri, Mauro Martini

Monografia Il Passo di Ceprano Edizioni
Ceprano, 2020, presentazioni di Giuseppe Monsagrati e Filippo Coarelli

info: inviare mail a    ass.cappellaferroviariaPioIX@gmail.com

Pier Giorgio Monti. Nato ad Arce nel 1949. Si è laureato presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Roma “La Sapienza”, indirizzo archeologico. Ha frequentato la Scuola di Specializzazione di Archeologia ed altri corsi di perfezionamento nella stessa Università. Ha partecipato a numerose campagne di scavo sul sito di Fregellae sotto la guida del prof. Filippo Coarelli e diretto due campagne di scavo sul sito della villa romana di S. Angelo, a Ceprano. Ha lavorato fino al 2016 come Editor di prestigiose pubblicazioni di archeologia dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. E’ stato cultore della materia presso l’Università di Cassino e Roma Tre, Direttore Scientifico del Museo Archeologico di Fregellae “Amedeo Maiuri” e Ispettore Onorario del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Ha pubblicato numerosi articoli di archeologia e partecipato, come relatore, a numerosi convegni e a due Congressi Internazionali di Archeologia Classica (Tarragona 1993, Amsterdam 1998). Ha tenuto conferenze in Giappone (Kanazawa, Iwakuni) ed è autore di numerosi documentari di archeologia. Ha in corso di studio il rifornimento idrico della colonia romana di Fregellae e una collaborazione con l’Università di Oxford (Faculty of Classics) per lo studio dell’assedio di Fregellae. 

Francesco Arcese. Nato a Ceprano nel 1954, architetto, dal 1980 al 1984 lavora presso l’Amministrazione provinciale di Frosinone, quindi presso il comune di Ceprano dal 1988 al 1991 come Capo settore dell’Ufficio tecnico comunale. In qualità di socio, poi Amministratore della società Artec ambiente srl, collabora con l’Enel SpA per la redazione di studi di valorizzazione ambientale. Negli anni successivi si occupa prevalentemente della progettazione e direzione di lavori pubblici, con esperienze di riqualificazione urbanistica e paesaggistica, di recupero di centri storici e restauro di edifici monumentali. Presidente dal 1993 dell’Associazione culturale “Historia, S. & M.” ha curanto pubblicazioni quali “Cassino 1994 - 2014, il percorso della Memoria”, “Linea Gustav 1943 - 1944, la guerra in Abruzzo e Molise” e “Ceprano 1944 - 2004, la guerra in casa”.

Aldo Cagnacci. Nato a Roma nel 1948, dove ha vissuto fino al 1974. Diplomato al Liceo Classico nel 1966, si è laureato presso l’Università La Sapienza di Roma in Ingegneria Civile sezione Edile nel 1973. Nel 1974 si trasferisce a Ceprano, in provincia di Frosinone, dove inizia la libera professione. Nel 1980 costituisce lo Studio Tecnico Associato SAIP, uno dei primi in provincia. In trentacinque anni di attività professionale nel settore privato e pubblico si è occupato principalmente di progettazione di strutture antisismiche, di edilizia civile ed industriale, di infrastrutture pubbliche e di ristrutturazioni di edifici storici. Dal 2009 è in pensione. Appassionato divulgatore delle vicende e dei personaggi locali, gestisce un blog di immagini e storie di Ceprano. È presidente dell’Associazione “Cappella Ferroviaria Pio IX”, costituita per il recupero e la valorizzazione della cappella ferroviaria di confine costruita tra il 1862 ed il 1864 presso la stazione di Ceprano-Falvaterra, un edificio raro ed interessante dal punto di vista storico ed architettonico. 

Rocco Cassandri. Nato a Ceprano nel 1949 dove ha vissuto fino al 1968, trasferendosi poi a Roma per iniziare la sua carriera lavorativa nel mondo farmaceutico. Nel 1977 si laurea in Farmacia e nel proseguimento professionale si sposta negli anni prima a l’Aquila e successivamente a Milano che lascia nel 2010 dopo avere ricoperto, per circa dieci anni, la carica di Amministratore delegato della Thea, filiale italiana di multinazionale farmaceutica specializzata in oftalmologia. Rientrando definitivamente a Roma ha creato un’azienda di consulenza negli ambiti di ricerca, sviluppo e produzione di farmaci. Da sempre è stato appassionato collezionista di documenti postali e storici soprattutto riguardanti lo Stato Pontificio ed il Risorgimento italiano. Relativamente a questi ambiti ha scritto molti articoli su riviste specializzate del settore. Ha di recente pubblicato un libro sulla Spedizione dei Mille utilizzando epistolari e documenti iconografici. 

Mauro Martini. Nato a Roma nel 1951. La sua famiglia paterna è originaria di Ceprano. Architetto e urbanista è stato dirigente tecnico nel Comune di Roma e si è occupato di riqualificazione urbana e recupero delle periferie. Da quando è in pensione si dedica a ricerche storiche sul paesaggio ciociaro e non solo. Ha pubblicato diversi saggi, tra i suoi ultimi titoli: Passaggi e Paesaggi di frontiera. Ceprano e dintorni nelle memorie dei viaggiatori dell’800, contenuto nel volume collettaneo “Immaginando Ceprano. Memorie, Mappe e Rappresentazioni” (2014); Tra Roma e Napoli lungo la via Casilina nel primo Ottocento, contenuto in “Viaggi e Soggiorni di primo Ottocento. Oltre Napoli verso Amalfi e Sorrento”, a cura di A. Berrino, edito da Franco Angeli (2017); Per Edizioni Efesto ha curato il libro: Mirabili Presenze. Storie e luoghi nel Municipio XI di Roma Capitale “Arvalia – Portuense” (2017); Nel Luglio 2019, sempre con Edizioni Efesto, ha fatto il suo esordio nella narrativa pubblicando: Trilogia Ciociara. Racconti brevi oltre i confini della realtà. 

Storie di Ceprano. Archeologia, Ferrovia e Memorie Urbane. Il libro si pone come naturale prosecuzione di “Immaginando Ceprano”, ed è la pubblicazione inaugurale de “Il Passo di Ceprano Edizioni”, di proprietà dell’Associazione Culturale Cappella Ferroviaria Pio IX; è interamente supportata da donazioni private e gode del patrocinio del Comune di Ceprano accompagnato dalla donazione all’Associazione di un numero importante di copie di “Immaginando Ceprano”. Si tratta di un’opera piena di immagini, mappe, antiche vedute, elaborati progettuali originali. Nelle sue 336 pagine racchiude saggi di indubbio interesse e qualità, corredati da immagini spesso inedite, che catturano l’attenzione dei lettori con argomenti storico-archeologici riferiti al territorio di Ceprano e dintorni: argomenti diversi da quelli trattati in precedenza. Questo aspetto rende “Immaginando Ceprano” e “Storie di Ceprano” assolutamente complementari. Il libro è presentato dal Prof. Giuseppe Monsagrati, già docente di Storia del Risorgimento e Storia Contemporanea nella Facoltà di Lettere dell’Università di Roma “La Sapienza” e dal Prof. Filippo Coarelli, già docente di Antichità Greche e Romane nell’Università di Perugia, direttore degli scavi di Fregellae e del Santuario di Diana a Nemi. Tra i vari temi trattati troviamo ad esempio: aspetti originali ed inediti dell’epopea fregellana; storie di treni e di antiche chiese; la storia dell’antico e poco noto teatro ottocentesco cepranese detto “dei Condòmini”; i retroscena della edificazione negli anni ‘60 della attuale chiesa di San Rocco; la storia della cappella ferroviaria della stazione di Ceprano-Falvaterra costruita durante il papato di Pio IX; la colonia elioterapica di Ceprano dal 1926 al 1943; la vicenda del primo servizio postale ambulante pontificio sulla tratta ferroviaria Roma-Ceprano; la riscoperta degli antichi nomi dei vicoli nel centro antico di Ceprano, quelli che esistevano al tempo del papa-re e che oggi sono del tutto scomparsi; il viaggio di Pio IX in Ciociaria, con particolare approfondimento della visita a Ceprano, narrato con un taglio originale, confrontando le cronache di parte sabauda con quelle di parte pontificia.

Il libro ha vinto il Premio FiuggiStoria - Lazio meridionale e Terre di Confine 2020

 

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Ultima modifica:

26/12/2020

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