S. Maria Maggiore

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La storiografia locale attribuisce la fondazione della chiesa addirittura All’apostolo Pietro, che sarebbe passato di qui nel suo viaggio verso Roma. Notizie storiche datano la costruzione al medioevo poiché sappiamo che nel 1080 Papa Gregorio VII ricevette il giuramento di vassallaggio di Roberto il Guiscardo. In ogni caso l’importanza della chiesa è sottolineata dal titolo di “collegiata”, che nella tradizione della Chiesa cattolica indica una chiesa di una certa importanza che non è sede vescovile (e perciò non ha il titolo di cattedrale), ma nella quale è tuttavia istituito un "Collegio" (o Capitolo di canonici) che ha lo scopo di rendere più solenne il culto a Dio. L’aspetto neoclassico odierno si deve alla ricostruzione realizzata dopo la quasi totale distruzione avvenuta durante la seconda guerra mondiale. La chiesa conserva il suo stile neoclassico e all'interno custodisce le reliquie e una preziosa statua lignea di S. Arduino sacerdote (VII sec.), il santo che al ritorno dai luoghi santi in Palestina, si fermò a Ceprano ove fu colpito dalla peste e trovò così la morte il 28 luglio 627. Nella chiesa èanche conservata l'urna di pietra marmorea che racchiuse le spoglie di Manfredi ultimo re di Svevia. Tra storia e leggenda si narra che Manfredi sconfitto e ucciso in combattimento presso Benevento, fu tumulato sotto un pilone del ponte di Ceprano, in un territorio cioè controllato dal papa ma in "terra di nessuno". Questo perché lo si voleva seppellire in terra sconsacrata (in teoria quindi fuori dei regni del Papato), ma non lasciarlo neanche assurgere a simbolo dei partigiani (cosa che sarebbe potuta accadere se fosse stato sepolto appunto fuori dai territori del Papa. Anche Dante racconta nel Purgatorio, del suo incontro con Manfredi, con queste parole: "Or le bagna la pioggia e mo ve il vento / di fuor dal Regno, quasi lungo il Verde,/Dov'ei le trasmutò a lume spento" (III, 130-2).Questa storia avrebeb trovato un sostegno concreto alla scoperta di un sarcofago nelle vecchie mura del ponte abbattuto nel 1614. Sarcofago che era decorato con l'aquila sveva ed oggi appunto conservato nella chiesa collegiata

Chiesa Collegiata di Santa Maria Maggiore

Ultima modifica:

30/03/2017

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